📖 Riassunto storico

Storia della Chiesa Evangelica
dei Fratelli nel Modenese

Scritta da Silvano Casolari · aggiornata da Arturo Wiens · riveduta da Pier Marcello Tacconi

1943 Le origini

Tutto inizia durante la Seconda Guerra Mondiale, quando due famiglie modenesi — Barozzini e Paltrinieri — rientrano dalla Francia già convertite al protestantesimo. Nonostante la guerra, iniziano a riunirsi nelle case private per leggere la Bibbia, cosa all'epoca proibita e rischiosa. Le prime riunioni evangeliche nascono a Casa Sasso, presso S. Venanzio di Serramazzoni.

1946 – 1955 I primi battesimi e la crescita

Nel 1946 le riunioni diventano regolari e arrivano i primi battesimi. Nel 1947 si organizza la prima manifestazione pubblica a Maranello. La comunità cresce tra difficoltà: discriminazione lavorativa, derisione pubblica, persino l'intervento dei Carabinieri per bloccare un funerale evangelico.

1955 – 1967 L'arrivo dei missionari americani

Nel 1955 arriva dagli USA Arturo Wiens con la famiglia, poi nel 1960 la coppia Abramo e Mary Unràu dal Canada. Si aprono sale evangeliche a Modena, Pavullo e Vignola. Nel 1961 nasce la prima radio evangelica "Voce Bella Bibbia" su Radio Montecarlo.

1967 – 2003 L'espansione

La comunità raddoppia tra il 1967 e il 1977. Arrivano altri missionari e si aprono chiese in tutta la provincia. Nascono iniziative editoriali come il calendario "Una Parola Per Oggi" che nel 2003 raggiunge 150.000 copie. Al momento della scrittura, su 47 comuni della provincia di Modena, in 36 c'è almeno un credente evangelico.

Nota: Il documento completo include anche testimonianze personali vivide — come la famiglia nascosta nella stalla dai tedeschi, o il rifugio dalle bombe abbandonato per fede e saltato in aria poco dopo.
📄 Documento originale — Silvano Casolari → 📚 Documento aggiornato e revisionato →